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La strada per l’Italia digitale è ancora lunga
Scritto da cs il 04 mag, 2011, nella categoria Rassegna
Il Sole24Ore rileva che i cento giorni che il nostro Governo aveva a disposizione per impostare una strategia “digitale” per il Paese sono quasi scaduti, e inizia a fare il punto, intervistando alcuni dei promotori dell’iniziativa incontratisi al convegno organizzato da Assolombarda sul Rinascimento Digitale.
“Abbiamo avuto qualche risposta da parte di tutti gli schieramenti politici, ma ci saremmo aspettati di più, formalmente abbiamo ottenuto poco”, dichiara Peter Kruger, “tecnologo” tra i promotori di Agenda Digitale intervenuto all’evento.
Nell’attesa, tuttavia, il ritardo accumulato dall’Italia continua a crescere:
La spesa in It del nostro Paese è lontanissima dal resto del mondo e le distanze che si stanno ampliando drasticamente: mentre solo nel 2001 da noi si investiva più della media mondiale, ora siamo a 109 punti contro 245 (elaborazioni su dati 2010 Assinform/Netconsulting, con indice 1999 uguale a 100). Nel Regno Unito l’economia di Internet vale il 7,7% del Pil, in Francia il 3,7% mentre in Italia incide per circa il 2%, Mentre gli altri hanno continuato a investire in tecnologie e a crescere, noi abbiamo iniziato a disinvestire e ci siamo arenati.
Le vere ragioni di quello che secondo Francesco Sacco, Università Bocconi, è un vero e proprio “caso clinico” non sono emerse con chiarezza. La responsabilità è solo della mancanza di strategia governativa?
Certamente essere uno dei pochissimi paesi a non avere un’agenda digitale è una grave lacuna. Ma forse anche delle aziende – spesso restie ad utilizzare appieno i nuovi strumenti digitali a disposizione – potrebbero fare di più.


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maggio 5th, 2011 on 16:46
[...] se sarà recepito da altre iniziative come Agenda Digitale che sta cercando (con fatica) di stimolare delle proposte dalle istituzioni, oppure dal neonato Lamiaimpresaonline.it che ha [...]