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L'Italia digitale in dieci mosse

Scritto da il 20 Feb, 2011, nella categoria Rassegna

Sul Corriere della Sera Mark Perna ben sintetizza lo spirito e gli obiettivi dell'iniziativa Agenda Digitale, e intervista alcuni dei suoi

promotori:

“Studi economici dimostrano che l'effetto di Internet e delle tecnologie digitali sulla produttività è più forte e più veloce di quello che hanno avuto in passato la diffusione dell'elettricità, della macchina a vapore o della ferrovia” afferma il professor Francesco Sacco, Università Bocconi.

Secondo una recente analisi della Banca mondiale condotta su 120 paesi, difatti, ogni 10% di aumento della penetrazione della banda larga nei paesi avanzati comporta, in media, un aumento del Pil pro capite dell'1.21%.

Altri due tra i  promotori del manifesto hanno inoltre elaborato un “decalogo” di proposte (che tuttavia non rappresentano proposte di agenda digitale, v. le faq) p

er stimolare la discussione e il confronto sui contenuti dell'Agenda. Al primo posto? “Introdurre nella Costituzione il diritto d'accesso alla rete e la neutralità di questa“.

Corriere della Sera – 19 febbraio 2011

Vedi anche:

Un decalogo propositivo per l’agenda digitale Edoardo Colombo Blog, 20 febbraio 2011

Edoardo Colombo illustra i 10 punti “di stimolo e di confronto in occasione dell’avvio della discussione sul merito dei contenuti dell’agenda“.

Italia e agenda digitale in 10 semplici mosse – Analogica_mente // digitale, 19 febbraio 2011

Chiarire: dove va a parare l'agenda digitale?MicheleCamp, 20 febbraio 2011

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