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Rinascimento Digitale: l'Italia non può aspettare

Scritto da il 03 Mag, 2011, nella categoria Rassegna

Al convegno del 2 maggio 2011 organizzato da Assolombarda si è parlato della necessità, anzi urgenza, di un”agenda digitale per l”Italia.

Come sottolineato dagli speakers, è accertato che i

Paesi a più alto tas

so di investimenti in innovazione digitale traggono i maggiori benefici in termini di crescita del PIL e dell”economia nazionale rispetto a quelli meno digitalizzati, tra i quali c”è l”Italia: mentre in Gran Bretagna la web economy vale oltre il 7% del PIL e in Francia si passerà dal 3,7% del 2010 ad una stima del 5,5% entro il 2015, l”economia digitale italiana è rimasta al di sotto del 2%.

Il rischio è che, senza una reazione rapida e un progetto serio e concreto, questo ritardo diventi strutturale e difficilmente recuperabile, con un costante e inarrestabile arretramento del nostro Paese, sia dal punto di vista dell”industrializzazione che sotto il profilo culturale e della conoscenza.

Lo sviluppo digitale non è da considerare argomento di dibattito per soli “addetti ai lavori”. Anzi, come precisa Carlo Bonomi, presidente del Gruppo Terziario Innovativo di Assolombarda, il tema deve essere patrimonio di tutti.

Questo Paese deve porre tra le sue priorità l”investimento sulle nuove tecnologie quale motore principale per la ripresa economica e sociale della nazione. Oggi è necessario, non è più rimandabile, che il Paese compia un netto salto di qualità nell”approccio all”inovazione. Un salto di qualità che deve essere una combinazione tra cultura dell”innovazione, capacità di competere, organizzazione e capitale umano.

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