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CREDITS

Questa iniziativa non sarebbe stata possibile senza la collaborazione di molte persone ed aziende. Desideriamo ringraziare tutte le aziende che hanno collaborato e  collaborano a titolo gratuito per il successo di questo appello mettendo a disposizione le proprie professionalità e risorse.

Ringraziamenti:

Un ringraziamento particolare va alle persone di ogni parte d’Italia che hanno contribuito pro bono, a prescindere dalle proprie ideologie, ed hanno lavorato assieme, senza orari nè festività. Grazie anche alle loro famiglie.

  • Gianni Arru
  • Giorgio Bellotto
  • David Bevilacqua
  • Alberto Bregani
  • Luigi Capello
  • Alessandro Cecchi Paone
  • Luca De Biase
  • Luca Di Mauro
  • Marco Camisani Calzolari
  • Edoardo Colombo
  • Andrea Corbo
  • Gianluca Cozzolino
  • Sergio Cusani
  • Marco de Marco
  • Juan Carlos de Martin
  • Marco de Rossi
  • Giuseppe Della Pietra
  • Gianluca Dettori
  • Andrea Di Sorte
  • Marco Formento
  • Innocenzo Genna
  • Oscar Giannino
  • Peter Kruger
  • Riccardo Luna
  • Massimo Mantellini
  • Carlo Massarini
  • Marco Massarotto
  • Massimo Melica
  • Salvo Mizzi
  • Enrico Pagliarini
  • Layla Pavone
  • Marco Pizzo
  • Gianfranco Pocecai
  • Eugenio Prosperetti
  • Stefano Quintarelli
  • Paolo Rovati
  • Francesco Sacco
  • Simona Sansonetti
  • Claudia Sarrocco
  • Andrea Sichinolfi
  • Marco Tosi
  • Vito Vavalli
  • Paolo “Wolly” Valenti
  • Vittorio Zambardino
  • Marco Zamperini

Chiarimenti dal gruppo di volontari:

Vorremmo fornire dei chiarimenti circa osservazioni che ci sono state segnalate.

  1. Non facciamo proposte: chiediamo che la politica ne faccia. E’ ovvio che ognuno di noi ha idee e magari fa/ha fatto/fara’ proposte, per proprio conto, ma è la politica che deve indicare proposte e confrontarsi. Un esempio; Qualcuno tra i sottoscrittori dice e scrive da anni che  la rete fissa di telecomunicazioni deve essere una, all’ingrosso, separata dalla vendita al dettaglio. Altri sostengono esattamente l’opposto. Cosa ne pensano i partiti ? Qualcuno dei sottoscrittori vorrebbe maggiore forza nel combattere il file sharing, qualcun altro preme per la  riforma del copyright. Qual’é la posizione dei partiti ? quale la strategia ? Qualcuno vuole finanziamenti pubblici per eliminare il digital divide, qualcun altro pensa che occorra liberare piu’ frequenze allo spettro ad uso libero. Cosa ne pensa la politica ? Qualcuno ama il software commerciale, qualcun altro il software libero. Questi sono solo alcuni degli esempi. Tutte queste e molte altre posizioni sono portate avanti da singoli sottoscrittori da anni ed e’ legittimo che continuino a farlo, difendendo individualmente i propri interessi. Congiuntamente, con questo appello non facciamo proposte. Le chiediamo.
  2. Non vogliamo avere un ruolo se non quello di catalizzatori: accelerare il processo ma non intervenire in esso. Anche per questo abbiamo deciso di non costituirci in associazione, una idea che qualcuno aveva lanciato, proprio perchè non si desse adito a sospetti di creazione di una nuova rappresentanza. Chiunque faccia proposte e chiunque ne discuta. La politica ne parli e prenda posizione. Questa la nostra richiesta.
  3. Non vogliamo posti nè posizioni. il “core” di volontari che mandano avanti la macchina, ciascuno con le proprie competenze e’ quello indicato trasparentemente in questa pagina. Imprenditori, professionisti, manager. Nessun politico tra essi nè tra i sottoscritori. Come sanno tutti i sottoscrittori, all’inizio ci siamo chiesti se suggerire un ministero per l’ICT come in molti paesi, ma abbiamo deciso di non farlo anche per non alimentare la dietrologia, perchè nessuno potesse pensare che qualcuno mirasse a incarichi o gestioni di portafogli. Abbiamo deciso di restare solo su un punto comunemente condiviso: chiedere l’attenzione della politica per una strategia per il digitale in Italia.  Non è cosa da poco. E’ la cosa che spiega maggiormente il differenziale di crescita delle economie nel XXI secolo, anche in Europa.
  4. La pagina viene pagata dai singoli sottoscritori della stessa, pro quota. La abbiamo comprata sul Corriere della Sera e solo lì perchè volevamo pagarla (per evitare sospetti di allineamenti con gruppi editoriali) e  non avevamo abbastanza soldi per comprarne molte, una per ogni testata politicamente orientata, per restare neutrali.

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